
Debiti scolastici a giugno: si può fare ricorso?
COS'E' LA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO
Nel caso in cui l'alunno di scuola superiore, al termine dell'anno scolastico, presenti delle insufficienze non particolarmente numerose (di solito non oltre 2 o 3) che il consiglio di classe ritenga possano essere recuperate durante il periodo estivo, può essere rimandato.
Tecnicamente la decisione si chiama "sospensione del giudizio".
Il che vuol dire che lo studente non viene bocciato direttamente (come nel caso in cui le insufficienze sono particolarmente numerose), ma gli viene data la possibilità di dimostrare di aver recuperato, sostenendo un esame di riparazione.
Il suo giudizio viene quindi momentaneamente sospeso.
Verrà "ripreso" dopo che l'alunno avrà sostenuto l'esame di riparazione.
In quella occasione il consiglio di classe si riunirà nuovamente, farà un secondo scrutinio sull'alunno, al termine del quale deciderà se promuoverlo o bocciarlo.
QUANDO SI SVOLGE L'ESAME DI RIPARAZIONE
L'esame di riparazione solitamente si svolge al termine dell'estate (fine agosto o al massimo inizio settembre).
In ogni caso deve concludersi prima che inizino le lezioni del nuovo anno scolastico.
Negli ultimi anni, tuttavia, numerose scuole hanno iniziato ad organizzare l'esame di riparazione già nei primi giorni di luglio.
Le ragioni sono molteplici:
- anzitutto assicurarsi che vi sia la presenza di quegli insegnanti il cui contratto di lavoro (a tempo determinato) scade magari alla metà di luglio (15 luglio);
- in secondo luogo l'esigenza per gli insegnanti di tenersi libera la seconda metà dell'estate, in modo da non dover tornare frettolosamente dalle vacanze per occuparsi dell'esame di riparazione a fine agosto.
LA COMUNICAZIONE DELLA RIMANDATURA
Indipendentemente dalla data di svolgimento dell'esame di riparazione, è a giugno che lo studente e la sua famiglia vengono a conoscenza della rimandatura.
Al termine dell'anno scolastico, infatti, il consiglio di classe si riunisce in un'apposita seduta, chiamata "scrutinio finale", e decide le sorti degli studenti.
Al termine della riunione, solitamente uno dei docenti componenti il consiglio viene incaricato di contattare la famiglia per avvisarla della sospensione del giudizio.
Nei giorni seguenti, seguirà una formale comunicazione scritta (o comunque una pubblicazione sul registro elettronico), nella quale sarà possibile anche inserire le parti di programma che dovranno essere recuperate dallo studente, e sulle quali egli dovrà dimostrare di essere preparato in occasione dell'esame di riparazione.
L'ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI RECUPERO ESTIVI
Subito dopo la comunicazione della rimandatura e delle parti di programma da recuperare, la scuola si preoccupa di organizzare appositi corsi di recupero estivi, cui lo studente rimandato viene invitato a partecipare.
Non sempre, tuttavia, ciò avviene.
Numerose scuole, infatti, non avendo fondi disponibili per organizzare i corsi, o comunque non avendo disponibilità di docenti (il cui contratto di lavoro a tempo determinato è in scadenza) che se ne occupino, invitano l'alunno allo studio individuale.
Il che vorrà dire che lo studente dovrà prepararsi per proprio conto, oppure ricorrendo a ripetizioni private.
QUANDO FARE RICORSO CONTRO LA RIMANDATURA
Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la rimandatura deliberata a giugno (o sospensione del giudizio) è una decisione scolastica che può essere contestata subito.
Non occorre dunque attendere l'esame di riparazione.
Se lo studente ritiene di averla subita ingiustamente, potrà subito far valere le proprie ragioni contro l'istituto.
Alcuni studenti, tuttavia, preferiscono prima svolgere l'esame di riparazione e, solo in caso di bocciatura decisa al termine dello stesso, provvedere a fare ricorso.
Sono scelte entrambe legittime.
Esistono tuttavia delle differenze.
Nel caso in cui si decida di impugnare subito la rimandatura, l'alunno potrà far valere tutte le illegittimità commesse dalla scuola durante l'anno scolastico appena concluso, esempio:
- voti delle verifiche ingiusti,
- mancata organizzazione dei corsi di recupero,
- mancata comunicazione relativa ad un eventuale rischio di rimandatura,
- vizi relativi allo scrutinio di giugno,
- motivazione insufficiente della rimandatura,
- eventuali disparità di trattamento rispetto a compagni di classe che in condizioni simili sono invece stati promossi, ecc. .
Questi motivi di contestazione non potranno invece essere fatti valere nel caso in cui l'alunno decida di fare ricorso contro la bocciatura decisa dopo l'esame di riparazione: in questo caso, infatti, ci si dovrà concentrare solo ed esclusivamente sui vizi che riguardano lo svolgimento e la valutazione dell'esame stesso, nonché la sua preparazione.
La prima differenza, dunque, è che aspettando l'esame di riparazione si perdono alcuni importanti motivi di contestazione.
La seconda differenza è rappresentata dal fatto che contestando subito la rimandatura si hanno 2 possibilità di ribaltare l'esito (1 ricorso contro la rimandatura e, qualora non dovesse essere accolto, 1 ricorso contro l'eventuale bocciatura dopo l'esame di riparazione), laddove invece aspettando l'esame di riparazione si avrà 1 sola possibilità (1 ricorso contro la bocciatura).
Un'altra differenza sta nel fatto che, se si aspetta l'esame di riparazione, si correrà il rischio di allungare ulteriormente la procedura, con la possibilità di riuscire ad ottenere dalla scuola i documenti necessari per verificarne l'operato e per fare ricorso solo dopo l'inizio delle lezioni di settembre, laddove invece, facendo subito ricorso contro la rimandatura, la procedura può concludersi molto prima che inizi il nuovo anno scolastico.
I MOTIVI DI RICORSO CONTRO LA RIMANDATURA
Un provvedimento di sospensione del giudizio può essere contestato, ad esempio, perché:
- la scuola non ha mai comunicato che l'alunno rischiava la rimandatura;
- la scuola non ha redatto una motivazione o la motivazione non è approfondita;
- il consiglio di classe non era composto correttamente quando si è svolto lo scrutinio di giugno;
- la scuola non ha rispettato i criteri di valutazione;
- non sono stati organizzati corsi di recupero durante l'anno;
- si è verificata una disparità di trattamento rispetto ad altri compagni di classe che invece sono stati promossi;
- i voti finali sono stati calcolati in modo errato;
- non si è tenuto conto di un eventuale miglioramento finale dell'alunno;
- la scuola non ha applicato gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste nel Piano didattico personalizzato predisposto in favore dell'alunno certificato;
- la scuola non ha applicato la normativa DSA o la normativa BES (per gli alunni con difficoltà specifica di apprendimento o con bisogni educativi speciali);
- i voti sono stati registrati con ritardo;
- le verifiche sono poche per poter esprimere un voto finale attendibile;
- allo scrutinio finale hanno partecipato soggetti estranei rispetto ai docenti componenti il consiglio di classe;
- il consiglio di classe non ha preso in considerazione le condizioni di salute dell'alunno;
- la rimandatura è stata deliberata per punire in realtà un comportamento vivace;
- non sono state utilizzate le griglie di valutazione approvate dall'istituto;
- i docenti della materia sono cambiati in continuazione durante l'anno scolastico.
COME FARE RICORSO CONTRO LA RIMANDATURA
Il primo passo da fare è richiedere i documenti alla scuola, la quale ha 30 giorni di tempo per poterli consegnare.
E' consigliabile farlo sin dall'inizio attraverso un avvocato specializzato, il quale eserciterà un formale accesso agli atti (secondo la legge n.241/1990) nei confronti dell'istituto.
Il nostro studio legale è attrezzato per formulare una corretta istanza di accesso agli atti, la quale garantirà:
- tempestività,
- completezza,
- rispetto dei requisiti di legge,
- motivazione adeguata,
- indicazione dell'interesse giuridico e di tutti gli altri presupposti di legge.
Se la richiesta viene presentata dall'alunno o dai suoi genitori, infatti, il rischio è quello di vedersi opporre un rifiuto per genericità della stessa o mancato rispetto delle norme di legge, magari dopo aver atteso 30 giorni.
La conseguenza sarà quella di aver perso tempo inutilmente.
Nella migliore delle ipotesi, la scuola potrà sì dare seguito alla richiesta presentata dall'alunno o dalla sua famiglia, ma i documenti si rivelerenno insufficienti, per cui anche in questo caso si sarà sprecato tempo inutilmente.
Di qui l'esigenza di affidarsi ad un professionista della materia.
Se una richiesta di accesso agli atti è stata già presentata dallo studente o dai suoi genitori, essa dovrà essere al più presto integrata dalla richiesta formulata dall'avvocato.
Una volta ottenuti i documenti, essi dovranno essere esaminati dall'avvocato, il quale provvederà ad individuare tutte le illegittimità commesse dalla scuola ed i possibili rimedi.
I RIMEDI ESPERIBILI CONTRO LA RIMANDATURA ED I RELATIVI TERMINI
Sulla base delle illegittimità commesse dalla scuola, sarà possibile proporre, a seconda dei casi:
- un reclamo scolastico (di cui al D.P.R. 275/1999), da proporre entro 15 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione dell'atto o alla notifica della decisione;
- un'istanza di annullamento (di cui alla legge n.241/1990), proponibile entro 12 mesi, anche se in realtà è consigliabile presentarla al più presto, e comunque molto prima dello svolgimento dell'esame di riparazione;
- un ricorso al Tar (di cui al D.Lgs. 104/2010), cioè al Tribunale Amministrativo Regionale, da proporre entro 60 giorni (escluso agosto);
- il ricorso straordinario al Presidente del Consiglio di Stato (di cui al D.P.R. 1199/1971), proponibile entro 120 giorni.
Secondo alcuni, inoltre, è ancora proponibile il ricorso al Ministero dell'Istruzione, entro 30 giorni.
Come si vede, esiste un ampio ventaglio di possibilità.
Di qui la necessità di concordare con l'avvocato specializzato la strategia migliore nell'interesse dell'alunno.
IL RICORSO AL TAR CONTRO LA RIMANDATURA
Una volta proposto il ricorso al Tar, il giudice valuterà la correttezza del procedimento amministrativo che ha portato alla sospensione del giudizio.
Con il ricorso al Tar è possibile chiedere delle misure d'urgenza al tribunale:
- l'ammissione con riserva (cioè provvisoria) alla classe successiva, oppure
- la ripetizione dello scrutinio (cioè l'obbligo, da parte del consiglio di classe, di rifare la valutazione finale dell'alunno).
In questo modo non si dovrà attendere la sentenza (che può arrivare anche dopo diversi mesi) per avere giustizia.
Se il Tar dovesse concedere l'ammissione con riserva, o se all'esito del nuovo scrutinio il consiglio di classe dovesse annullare la rimandatura, lo studente potrà evitare di svolgere l'esame di riparazione e ricomincerà l'anno nella classe successiva.
Per il ricorso al Tar è previsto il versamento di una marca da bollo (chiamata contributo unificato di giustizia) in favore dello Stato di € 650,00.
COSA FARE DOPO AVER FATTO RICORSO
Dopo aver fatto ricorso, l'alunno dovrà continuare:
- a studiare,
- a frequentare i corsi di recupero organizzati dalla scuola (o le ripetizioni private), ed
- a prepararsi per l'esame di riparazione,
ciò perché, fino a quando il provvedimento di sospensione del giudizio non viene annullato, esso deve essere rispettato e lo studente deve rimanere pronto a sostenere l'esame.
Ottenuto l'annullamento della rimandatura, invece, l'esame di riparazione sarà annullato, per cui lo studente non dovrà più sostenerlo.
HAI RICEVUTO UNA NOTIFICA DI SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO? NON PERDERE TEMPO PREZIOSO!
La decisione di rimandare uno studente non è sempre insindacabile. Come hai letto nell'articolo, attendere settembre può far perdere opportunità cruciali e diritti di contestazione fondamentali che scadono nel giro di pochi giorni.
Se ritieni che la rimandatura di tuo figlio sia ingiusta o viziata da irregolarità (mancati corsi di recupero, assenza di comunicazioni preventive, mancata applicazione del PDP per studenti DSA/BES), agire tempestivamente è l'unico modo per tutelare il suo percorso scolastico ed evitare il rischio di una bocciatura.
PERCHE' AFFIDARSI SUBITO ALLO STUDIO LEGALE BARLETTA?
- Valutazione immediata del caso: Analizziamo la situazione per individuare i presupposti legali per un ricorso efficace.
- Accesso agli atti blindato: Evita i rifiuti della scuola o le perdite di tempo. Depositiamo un'istanza formale e motivata per ottenere tutti i documenti necessari.
- Strategia su misura: Scegliamo insieme il rimedio più rapido ed economico (reclamo, istanza di annullamento o ricorso d'urgenza al TAR) per farti ottenere giustizia prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.
Il tempo è un fattore determinante. Alcuni termini scadono dopo soli 15 giorni dalla pubblicazione dei quadri.
CONTATTACI PER UNA PRIMA CONSULENZA ORIENTATIVA
Mettiti in contatto direttamente con l'Avv. Francesco Barletta e il suo team di esperti in diritto scolastico.
Non lasciare che un errore della scuola comprometta il futuro e la serenità di tuo figlio. Tutela i suoi diritti oggi stesso.
FAQ
Conviene fare subito ricorso contro la rimandatura o svolgere prima l'esame di riparazione?
Facendo ricorso contro la rimandatura (o sospensione del giudizio) si hanno più motivi di contestazione e quindi più possibilità di ottenere l'annullamento del provvedimento; si avranno inoltre 2 possibilità di ribaltare l'esito (1 ricorso contro la rimandatura e, qualora non dovesse essere accolto, 1 ricorso contro l'eventuale bocciatura dopo l'esame di riparazione); infine si accorciano i tempi.
Entro quanto tempo si può fare ricorso?
A seconda del rimedio proposto: 15 giorni per il reclamo scolastico, 30 giorni per il ricorso al Ministero (per chi lo ritiene ancora proponibile), 60 giorni per il ricorso al Tar, 120 giorni per il ricorso straordinario al Presidente del Consiglio di Stato, fino a 12 mesi per l'istanza di annullamento. I termini decorrono dalla pubblicazione dei quadri o dalla comunicazione formale della rimandatura (o sospensione del giudizio). Il calcolo dei 60 giorni per il ricorso al Tar è sospeso nel mese di agosto: es. di rimandatura pubblicata il 10 giugno => il 60. giorno non scade il 9 agosto, ma il 9 settembre.
Posso fare ricorso se la scuola non ha organizzato corsi di recupero nella materia in cui sono stato rimandato?
Si, la scuola è tenuta ad organizzare attività di recupero laddove si sono manifestate lacune durante l'anno. La mancanza o l'incompletezza dei corsi di recupero può costituire uno dei motivi per impugnare la rimandatura (o sospensione del giudizio). In questo caso, infatti, si può sostenere che le insufficienze non sono imputabili all'alunno e che lo stesso avrebbe recuperato il debito se l'istituto avesse organizzato appositi corsi di recupero.
Posso fare ricorso se non ho mai ricevuto durante l'anno una comunicazione scritta della scuola che mi avvisava sul rischio della rimandatura o bocciatura?
Si, la scuola è tenuta a comunicare costantemente durante l'anno, per consentire alla famiglia di intervenire e così evitare l'insuccesso scolastico. Attraverso la comunicazione si potrà instaurare un proficuo dialogo per individuare le lacune ed i problemi dell'alunno, concordare un piano di recupero, suggerire i testi da studiare, suggerire ripetizione private e quali argomenti dovranno riguardare.
Posso fare ricorso contro la rimandatura se sono uno studente con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) o con bisogno educativo speciale (BES)?
Si, ad esempio quando si riesce a dimostrare che la scuola, durante l'anno, non ha adottato uno specifico percorso o Piano didattico personalizzato, o non lo ha applicato integralmente, oppure non ha tenuto conto delle difficoltà certificate dell'alunno nella motivazione della sospensione del giudizio.
Come si richiede l'accesso agli atti contro una rimandatura?
Fondamentale rivolgersi fin dall'inizio ad uno studio legale specializzato o, se si è già presentata una richiesta, farla integrare al più presto da quella predisposta dal legale: in questo modo si avrà la certezza di presentare una richiesta con tutti i requisiti previsti dalla legge, di vedersi riconoscere l'accesso agli atti e di ottenere tutti i documenti necessari per contestare la rimandatura (o sospensione del giudizio). Ma soprattutto si eviterà di perdere tempo inutilmente.
E' obbligatorio fare prima reclamo al dirigente scolastico?
No, il reclamo scolastico rappresenta solo uno dei rimedi che possono essere proposti per contestare la rimandatura (o sospensione del giudizio). Inoltre, se si vuole impugnare la rimandatura, consigliamo di non avere contatti con la scuola in questa fase.
Mi conviene fare prima ricorso al Ministero o Ufficio Scolastico Regionale, invece di pagare un avvocato?
No. In questo modo non si ottiene l'annullamento della rimandatura (o sospensione del giudizio). Inoltre si rischia di perdere tempo inutilmente e, soprattutto, di pregiudicare la futura linea difensiva che sarà predisposta dallo studio legale. Se un ricorso è stato già presentato dall'alunno o dalla sua famiglia, esso dovrà essere al più presto integrato con un ricorso redatto dallo studio legale.
Quali sono i costi per sostenere un ricorso al Tar?
Occorre versare una marca da bollo (chiamata contributo unificato di giustizia) in favore dello Stato, dell'importo di € 650,00. La marca può essere versata anche dopo la presentazione del ricorso. Sarà inoltre necessario provvedere al pagamento dell'onorario in favore dell'avvocato, in genere da € 1.000,00 in su, a seconda del numero dei motivi di ricorso proposti.
Ricevuta la comunicazione della rimandatura, posso chiedere il trasferimento in un'altra scuola?
Si, è possibile chiedere il nulla osta per trasferirsi in un altro istituto, ma l'esame di riparazione dovrà comunque essere sostenuto nella scuola che ha deciso la rimandatura (o sospensione del giudizio). Il nulla osta può essere chiesto anche subito dopo aver ricevuto la comunicazione della rimandatura (alcuni istituti lo consentono); tuttavia, bisognerà concordare con il nuovo istituto di tenere libero un posto sia nella classe da ultimo frequentata (nel caso in cui la rimandatura non dovesse essere annullata e l'esame di riparazione dovesse concludersi con una bocciatura), sia nella classe successiva (se la rimandatura viene annullata o l'esame di riparazione superato).
DOVE APPROFONDIRE
Se desideri tenerti aggiornato sulle novità scolastiche, puoi consultare il sito del Ministero dell'Istruzione
Se invece desideri studiare i testi di legge (tra cui la normativa scolastica), puoi fare riferimento al sito Normattiva
Articolo scritto dall'avv. Francesco Barletta, esperto in diritto scolastico
Studio Legale Barletta
www.ricorso-bocciatura.com