
Ricorso contro bocciatura in 2. media: in presenza di vizi di motivazione e trasparenza o incoerenza del giudizio, si può ottenere la promozione
IL CASO
La vicenda della quale ci occupiamo riguarda un'alunna iscritta al II anno di scuola secondaria di primo grado (scuola media).
A causa delle sue difficoltà, la scuola predispone in suo favore un apposito Piano Didattico Personalizzato (PDP), contenente determinate misure didattiche (chiamate misure compensative e dispensative).
Nonostante questo, allo scrutinio di giugno l'alunna non viene ammessa alla classe successiva (3. media), avendo riportato insufficienze in diverse materie.
Ritenendo la decisione ingiustificata, la studentessa decide quindi di contestare la sua bocciatura e si rivolge ad un legale specializzato in materia.
LA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI ED IL RICORSO AL TAR
Per prima cosa la studentessa, tramite il suo legale, presenta una richiesta di accesso agli atti, al fine di conoscere la documentazione che ha portato alla sua valutazione negativa.
Dopo qualche giorno, l'istituto mette a disposizione i documenti richiesti.
Dall'analisi della documentazione vengono rilevate numerose illegittimità, per cui l'alunna presenta ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).
GLI ATTI CONTESTATI
La studentessa impugna i seguenti atti:
- il verbale di scrutinio, contenente la decisione di non ammissione alla classe successiva (bocciatura), nonché i voti ed i giudizi insufficienti attribuiti alla minore;
- il provvedimento attraverso il quale la studentessa e la sua famiglia sono stati messi a conoscenza della bocciatura;
- il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) adottato dall'Istituto.
LE RAGIONI FATTE VALERE DALLA STUDENTESSA
Il legale mette in evidenza come la bocciatura sia viziata da:
- eccesso di potere;
- difetto di motivazione;
- incongruità e contraddittorietà della motivazione;
- difetto di trasparenza;
- difetto di coerenza del giudizio di non ammissione alla classe successiva;
- carenza di istruttoria;
- difetto dei presupposti;
- ingiustizia manifesta;
- omissione di comportamenti dovuti (inadempimento degli oneri informativi).
LE RICHIESTE DELL'ALUNNA
Sulla base dei motivi di ricorso, la studentessa chiede pertanto:
- l'immediata sospensione degli atti impugnati;
- l'annullamento, al termine del giudizio, di tutti gli atti impugnati;
- l'ammissione con riserva (in attesa che si arrivi poi ad una sentenza) alla classe successiva (3. media), dal momento che mancano oramai poche settimane all'inizio del nuovo anno scolastico;
- il risarcimento del danno subìto.
LA SOSPENSIONE DEGLI ATTI IMPUGNATI E L'ORDINE DI RICONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A seguito di un primo esame della documentazione presentata, il Tribunale, ritenendo il ricorso sorretto da apprezzabili ragioni giuridiche, emette un provvedimento d'urgenza e sospende gli atti impugnati.
Ordina inoltre la riconvocazione del Consiglio di Classe, allo scopo di procedere ad un nuovo scrutinio dell'alunna.
LA SCUOLA ANNULLA I PROPRI PROVVEDIMENTI
La scuola, anziché riconvocare il Consiglio di Classe per procedere con il nuovo scrutinio, si limita ad annullare sia il verbale di scrutinio che il provvedimento attraverso il quale la studentessa e la sua famiglia sono stati messi a conoscenza della bocciatura.
L'INADEMPIENZA DELLA SCUOLA
Alla successiva udienza, il Tar ordina ancora una volta la riconvocazione del Consiglio di Classe, allo scopo di procedere ad un nuovo scrutinio dell'alunna.
L'Istituto, tuttavia, anche questa volta non provvede.
L'AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA E LA CARRIERA SCOLASTICA SEGUENTE
Nel frattempo la carriera scolastica della studentessa prosegue.
Essendo stato annullato il verbale di scrutinio, infatti, a settembre la scuola consente all'alunna di passare alla classe successiva (3. media).
Il Tribunale, dal canto suo, chiede di sapere a che punto è il percorso scolastico della minore, ma anche in questo caso la scuola non risponde.
Ci pensa il legale dell'alunna a depositare in giudizio due documenti in momenti diversi: il primo, dal quale risulta che l'alunna è stata ammessa all'esame di 3. media, e successivamente il secondo, il quale attesta il superamento dell'esame stesso.
Dalla documentazione, in sintesi, emerge che la minore è stata promossa e che l'anno seguente potrà accedere al successivo grado di istruzione (1. superiore).
LA CONCLUSIONE DEL GIUDIZIO
A distanza di qualche giorno dall'esame di Stato, si è tenuta la successiva udienza.
Anzitutto il Tribunale ha stigmatizzato il comportamento della scuola, la quale, anche se ha annullato i propri provvedimenti, non ha tuttavia mai riconvocato il Consiglio di Classe, né ha mai effettuato un nuovo scrutinio della minore.
L'Istituto, inoltre, non ha nemmeno provveduto ad aggiornare il Tribunale riguardo il percorso scolastico dell'alunna.
Il legale della studentessa, avendo dimostrato il superamento dell'esame, ha chiesto al Tribunale l'estinzione del giudizio, non avendo più interesse alla prosecuzione della controversia.
A fronte di questa richiesta, il Tribunale ha ritenuto che il superamento dell'esame cancella la valutazione negativa che ha portato alla bocciatura, poiché con il nuovo giudizio l'Amministrazione effettua comunque una valutazione globale dell'alunna, sufficiente di per sé a rendere inutile la prosecuzione del giudizio.
Vista la particolarità della vicenda, ha disposto inoltre la compensazione delle spese di lite (nel senso che nessuna delle due parti dovrà rimborsare le spese legali all'altra).
Il procedimento dinanzi al TAR è stato quindi chiuso e la studentessa è riuscita ad ottenere giustizia in un tempo relativamente breve.
RICAPITOLANDO, COSA SI PUO' FARE
Per contestare una bocciatura è necessario preliminarmente:
- Evitare di fare da sé.
- Rivolgersi sin dall'inizio ad un avvocato specializzato in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche e non invece ad un avvocato generalista.
- Presentare una richiesta di accesso agli atti (è importante che la richiesta venga presentata tramite il legale: solo così si avrà la certezza che sia completa e ben motivata, che corrisponda ai requisiti di legge, che non venga respinta, che porti all'accesso di tutti i documenti necessari e non solo a parte di essi, che non sarà necessario doverla rifare ed attendere altro tempo per avere tutti i documenti).
Altre considerazioni:
- E' opportuno che la richiesta di accesso agli atti venga presentata al più presto (ciò perché si può dover aspettare fino a 30 giorni per avere la documentazione richiesta).
- Una volta ottenuta la documentazione richiesta, sarà necessario che il legale effettui uno studio della stessa, allo scopo di verificare se ci sono i presupposti per proporre un ricorso.
- Evitare di effettuare da sé lo studio della documentazione, in quanto ciò può portare a fraintendimenti sulle possibilità di proporre un ricorso (solo il professionista specializzato sarà in grado di valutare la fattibilità della pratica).
- Si possono richiedere dei provvedimenti d'urgenza al Tribunale, in modo da velocizzare la procedura.
- In alcuni casi il ricorso al TAR può concludersi in un periodo relativamente breve.
- E' possibile ottenere l'ammissione con riserva alla classe successiva.
- Una volta ottenuta l'ammissione con riserva e superato l'anno scolastico successivo, può non essere necessario proseguire il ricorso.
- Un nuovo giudizio positivo può sostituire il precedente giudizio negativo e quindi “sanare” la bocciatura.
- La bocciatura può essere contestata quando la scuola non motiva adeguatamente le proprie scelte, oppure quando la motivazione è incongrua o contraddittoria.
- La bocciatura può essere contestata quando la decisione della scuola non è trasparente.
- La bocciatura può essere contestata quando il giudizio di non ammissione alla classe successiva non è coerente.
- La bocciatura può essere contestata quando la scuola non comunica efficacemente con la famiglia.
- La bocciatura può essere contestata quando la scuola abusa del proprio potere.
- La bocciatura è illegittima quando è manifestamente ingiusta.
- La bocciatura è illegittima quando non è fondata su solidi presupposti.
- La bocciatura è illegittima quando la scuola non ha sufficientemente approfondito gli atti.
- Si può ottenere una riconvocazione del consiglio di classe.
- Si può chiedere lo svolgimento di un secondo scrutinio.
- La scuola può annullare un proprio provvedimento e lo può fare anche in pendenza di giudizio.
- La proposizione di un ricorso non è di ostacolo alla successiva carriera scolastica dello studente.
CONSIGLI PRATICI
Alla luce del provvedimento giudiziario qui commentato, riteniamo utile fornire i seguenti consigli pratici:
- Conservare le comunicazioni intercorse con la scuola.
- In caso di ammissione all'esame con riserva, procurarsi la documentazione attestante il superamento dell'esame stesso.
SPORTELLO DI CONSULENZA GRATUITA
Lo Studio Legale Barletta ha istituito uno sportello di consulenza gratuita in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche.
Il titolare dello Studio, avv. Francesco Barletta, e personale qualificato sono a disposizione per:
- dimostrare la propria preparazione in materia di bocciatura scolastica e far capire quanto questa può rivelarsi utile ai fini di una contestazione scolastica;
- far emergere possibili contraddizioni da parte della scuola;
- individuare tutti i possibili vizi da cui è affetta una bocciatura scolastica;
- far capire perché è importante presentare una richiesta di accesso agli atti scolastici;
- spiegare cosa può contenere una richiesta di accesso agli atti scolastici e cosa si può richiedere e ottenere con la stessa;
- presentare una corretta richiesta di accesso agli atti scolastici;
- effettuare uno studio della documentazione scolastica;
- valutare la sussistenza dei requisiti per contestare una bocciatura scolastica;
- individuare i rimedi che possono essere proposti avverso una bocciatura scolastica;
- illustrare le varie fasi che portano ad impugnare una bocciatura scolastica;
- indicare la tempistica relativa alla contestazione di una bocciatura scolastica;
- parlare dei costi relativi alla contestazione di una bocciatura scolastica, senza alcun impegno per il cliente;
- spiegare cosa si può richiedere e ottenere con un ricorso avverso una bocciatura scolastica;
- presentare un ricorso avverso una bocciatura scolastica;
- valutare e spiegare quali sono le azioni che consentono di tutelare al meglio l'alunno;
- studiare soluzioni per velocizzare la procedura;
- chiedere al tribunale l'adozione di provvedimenti urgenti;
- valutare ipotesi di risarcibilità del danno;
- fornire consulenza anche in caso di rimandatura, mancata ammissione all'esame di Stato, o qualora si vogliano contestare i voti riportati in pagella (è possibile contestare i voti anche in caso di promozione alla classe successiva).
Per informazioni, chiama subito e senza alcun impegno il numero che trovi nella pagina Contatti.
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OPERATIVITA' DELLO STUDIO LEGALE BARLETTA
Lo Studio Legale Barletta opera sull'intero territorio nazionale ed ha clienti in ogni regione d'Italia.
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COLLABORAZIONI ESTERNE
La struttura si avvale inoltre della collaborazione con una professionista Pedagogista specializzata in materia di scuola, bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD) che, nell'ambito del servizio StudioBene ® , fornisce:
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- consigli psico - educativi alle famiglie.
Avv. Francesco Barletta
Studio Legale Barletta
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