Ricorso Maturità: Ammissione con Riserva DSA

Ricorso contro mancata ammissione all'esame di maturità. Ammissione con riserva all'esame ottenuta grazie a mancata applicazione delle misure compensative e dispensative DSA, numero limitato delle verifiche e nonostante gravissime insufficienze

IL CASO

La vicenda della quale ci occupiamo riguarda un alunno iscritto al V anno di un Istituto di Istruzione Superiore, affetto da disturbi specifici dell'apprendimento (DSA).

Allo scrutinio di giugno l'alunno non viene ammesso all'esame di maturità, avendo riportato insufficienze in ben tre materie, di cui una lieve (pari al 5, nella disciplina scienza e cultura dell'alimentazione) e due gravissime (entrambe pari al 3, nelle discipline matematica e diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva).

Ritenendo la decisione ingiustificata, lo studente decide quindi di contestare la sua bocciatura e si rivolge ad un legale specializzato in materia.


 

LA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI ED IL RICORSO AL TAR

Per prima cosa lo studente, tramite il suo legale, presenta una richiesta di accesso agli atti, al fine di conoscere la documentazione che ha portato alla sua valutazione negativa.

Dopo qualche giorno, l'istituto mette a disposizione i documenti richiesti.

Dall'analisi della documentazione vengono rilevate numerose illegittimità, per cui l'alunno presenta ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).


 

GLI ATTI CONTESTATI

La studente impugna i seguenti atti:

  • i risultati di fine anno, contenuti nel documento affisso all'albo scolastico, attraverso cui l'alunno è venuto a conoscenza della propria bocciatura;
  • il verbale di scrutinio, contenente la decisione di non ammissione all'esame di maturità (bocciatura) e le proposte di voto relative alle discipline insufficienti;
  • il giudizio formulato dal consiglio di classe, che ha portato alla mancata ammissione all'esame di maturità;
  • la pagella scolastica, contenente i voti ed il risultato finale di non ammissione all'esame di Stato;
  • il registro elettronico ed i registri personali dei docenti.


 

LE RAGIONI FATTE VALERE DALLO STUDENTE

Il legale mette in evidenza come lo studente, cui è stato diagnosticato un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA), abbia diritto ad usufruire di determinate misure didattiche (chiamate misure compensative e dispensative).

Tali misure sono contenute in un apposito Piano Didattico Personalizzato (PDP) che la scuola ha predisposto in favore dell'alunno.

Ciononostante, la scuola non ha applicato tali misure in occasione delle verifiche svolte durante l'anno scolastico.

Di conseguenza le verifiche non sono conformi a quanto previsto nel Piano Didattico Personalizzato ed il giudizio finale formulato dal consiglio di classe non è legittimo.

A ciò si aggiunge il fatto che le verifiche somministrate durante l'anno sono state pochine.

Infine, nella motivazione che ha portato alla mancata ammissione all'esame di maturità, il consiglio di classe non ha preso in considerazione la difficoltà specifica dell'apprendimento (DSA) che è stata diagnosticata all'alunno.

LE RICHIESTE DELL'ALUNNO

Sulla base dei motivi di ricorso, lo studente chiede pertanto:

  • l'immediata sospensione degli atti impugnati;
  • l'annullamento, al termine del giudizio, di tutti gli atti impugnati;
  • l'ammissione con riserva (in attesa che si arrivi poi ad una sentenza) all'esame di maturità, dal momento che mancano oramai pochi giorni all'inizio delle prove;
  • il risarcimento del danno subìto.


 

LA SOSPENSIONE DEGLI ATTI IMPUGNATI E L'AMMISSIONE CON RISERVA ALL'ESAME DI MATURITA'

A seguito di un primo esame della documentazione presentata, il Presidente del Tribunale, ritenendo il ricorso sorretto da apprezzabili ragioni giuridiche, sospende gli atti impugnati.

Rilevando inoltre che mancano pochi giorni allo svolgimento delle prove e che procrastinare le proprie decisioni sulla questione potrebbe pregiudicare i diritti dell'alunno, adotta un provvedimento d'urgenza e la ammette con riserva a svolgere l'esame di maturità presso un istituto differente o, qualora ciò non sia possibile, dinanzi ad una commissione d'esame composta da docenti differenti da quelli componenti il consiglio della classe già frequentata.

Tale decisione è poi confermata anche dal collegio (composto da 3 giudici del Tar).


 

LO SVOLGIMENTO DELL'ESAME

A seguito dei provvedimenti emessi in primis dal Presidente del Tribunale ed in seguito dal collegio, lo studente, nonostante avesse conseguito ben 3 insufficienze nello scrutinio di giugno, di cui due gravissime, è stato infine ammesso a sostenere l'esame di maturità.

A sua maggiore garanzia, inoltre, l'istituto ed il Ministero dell'Istruzione hanno organizzato l'esame dinanzi ad una commissione composta da docenti differenti rispetto a quelli che formavano il consiglio di classe che aveva precedentemente deliberato la bocciatura.

La sede d'esame, invece, è rimasta immutata, vale a dire lo stesso istituto che l'alunno aveva frequentato durante l'anno scolastico.

Il tutto si è svolto nell'arco di poche settimane e prima che iniziasse il nuovo anno scolastico.

In questo modo l'alunno ha potuto tutelare le proprie ragioni con urgenza e senza dover attendere una sentenza emessa all'esito di un iter lungo e complicato.

RICAPITOLANDO, COSA SI PUO' FARE

Per contestare una bocciatura è necessario preliminarmente:

  • Evitare di fare da sé.
  • Evitare di rivolgersi alla scuola o al Dirigente Scolastico.
  • Rivolgersi sin dall'inizio ad un avvocato specializzato in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche e non invece ad un avvocato generalista.
  • Presentare una richiesta di accesso agli atti (è importante che la richiesta venga presentata tramite il legale: solo così si avrà la certezza che sia completa e ben motivata, che corrisponda ai requisiti di legge, che non venga respinta, che porti all'accesso di tutti i documenti necessari e non solo a parte di essi, che non sarà necessario doverla rifare ed attendere altro tempo per avere tutti i documenti).


 

Altre considerazioni:

  • E' opportuno che la richiesta di accesso agli atti venga presentata al più presto (ciò perché si può dover aspettare fino a 30 giorni per avere la documentazione richiesta).
  • Una volta ottenuta la documentazione richiesta, sarà necessario che il legale effettui uno studio della stessa, allo scopo di verificare se ci sono i presupposti per proporre un ricorso.
  • Evitare di effettuare da sé lo studio della documentazione, in quanto ciò può portare a fraintendimenti sulle possibilità di proporre un ricorso (solo il professionista specializzato sarà in grado di valutare la fattibilità della pratica).
  • Si possono richiedere dei provvedimenti d'urgenza al Tribunale, in modo da velocizzare la procedura.
  • In alcuni casi il ricorso al TAR può concludersi nel giro di qualche settimana.
  • E' possibile ottenere l'ammissione con riserva all'esame di maturità.
  • Una volta ottenuta l'ammissione con riserva e superato l'esame, può non essere necessario proseguire il ricorso.
  • Se la scuola non tiene conto delle difficoltà certificate dell'alunno, la bocciatura può essere contestata.
  • Se non vengono adottate le misure didattiche previste nel Piano Didattico Personalizzato (PDP), la bocciatura può essere contestata.
  • La bocciatura può essere contestata quando la scuola non motiva adeguatamente le proprie scelte.
  • La bocciatura può essere sospesa anche in presenza di gravissime insufficienze.
  • La bocciatura può essere sospesa se le verifiche somministrate durante l'anno scolastico sono poche.
  • L'esame di maturità può essere svolto dinanzi ad un istituto differente rispetto a quello frequentato dall'alunno durante l'anno scolastico.
  • L'esame di maturità può essere svolto dinanzi ad una commissione formata da docenti differenti rispetto a quelli che compongono il consiglio di classe.


 

CONSIGLI PRATICI

Alla luce del provvedimento giudiziario qui commentato, riteniamo utile fornire i seguenti consigli pratici:

  • Continuare a studiare e ripetere anche dopo la bocciatura, in modo da non farsi trovare impreparati nel caso in cui si venga poi ammessi all'esame con riserva.
  • In presenza di difficoltà a scuola o di risultati scolastici non corrispondenti all'impegno profuso a casa, considerare la possibilità di sottoporre l'alunno a valutazione degli apprendimenti scolastici.
  • Se sono diagnosticate difficoltà specifiche dell'apprendimento (DSA), insistere per ottenere dalla scuola uno specifico Piano Didattico Personalizzato (PDP).

SPORTELLO DI CONSULENZA GRATUITA

Lo Studio Legale Barletta ha istituito uno sportello di consulenza gratuita in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche.

Il titolare dello Studio, avv. Francesco Barletta, e personale qualificato sono a disposizione per:

  • dimostrare la propria preparazione in materia di bocciatura scolastica e far capire quanto questa può rivelarsi utile ai fini di una contestazione scolastica;
  • far emergere possibili contraddizioni da parte della scuola;
  • individuare tutti i possibili vizi da cui è affetta una bocciatura scolastica;
  • far capire perché è importante presentare una richiesta di accesso agli atti scolastici;
  • spiegare cosa può contenere una richiesta di accesso agli atti scolastici e cosa si può richiedere e ottenere con la stessa;
  • presentare una corretta richiesta di accesso agli atti scolastici;
  • effettuare uno studio della documentazione scolastica;
  • valutare la sussistenza dei requisiti per contestare una bocciatura scolastica;
  • individuare i rimedi che possono essere proposti avverso una bocciatura scolastica;
  • illustrare le varie fasi che portano ad impugnare una bocciatura scolastica;
  • indicare la tempistica relativa alla contestazione di una bocciatura scolastica;
  • parlare dei costi relativi alla contestazione di una bocciatura scolastica, senza alcun impegno per il cliente;
  • spiegare cosa si può richiedere e ottenere con un ricorso avverso una bocciatura scolastica;
  • presentare un ricorso avverso una bocciatura scolastica;
  • valutare e spiegare quali sono le azioni che consentono di tutelare al meglio l'alunno;
  • studiare soluzioni per velocizzare la procedura;
  • chiedere al tribunale l'adozione di provvedimenti urgenti;
  • valutare ipotesi di risarcibilità del danno;
  • fornire consulenza anche in caso di rimandatura, bocciatura relativa agli anni precedenti all'esame di Stato, o qualora si vogliano contestare i voti riportati in pagella (è possibile contestare i voti anche in caso di promozione alla classe successiva).

Per informazioni, chiama subito e senza alcun impegno il numero che trovi nella pagina Contatti.

Se desideri ottenere assistenza più specifica, durante la telefonata non dimenticare di citare il numero abbinato al provvedimento giudiziario commentato in questo articolo: il numero in questione è 105.


 

OPERATIVITA' DELLO STUDIO LEGALE BARLETTA

Lo Studio Legale Barletta opera sull'intero territorio nazionale ed ha clienti in ogni regione d'Italia.

Ad oggi è l'unico studio in Italia specializzato esclusivamente in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche e si avvale di numerosi professionisti.

Gli incarichi sono svolti con estrema serietà e professionalità.

Lo Studio fornisce altresì assistenza ad alunni con bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD), difficoltà di lingua, adottati, ospedalizzati, diversamente abili, o con altro tipo di difficoltà.


 

COLLABORAZIONI ESTERNE

La struttura si avvale inoltre della collaborazione con una professionista Pedagogista specializzata in materia di scuola, bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD) che, nell'ambito del servizio StudioBene ® , fornisce:

  • trattamenti e strategie per uno studio più efficace;
  • consigli psico - educativi alle famiglie.


 

Avv. Francesco Barletta

Studio Legale Barletta

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