
Ricorso contro bocciatura all'esame di riparazione: allo studente DSA era stato impedito di usare la mappe, viene promosso
IL CASO
La vicenda della quale ci occupiamo riguarda un alunno iscritto al II anno di un Istituto di Istruzione Superiore, affetto da disturbi specifici dell'apprendimento (DSA).
Allo scrutinio di giugno lo studente consegue una media voto di 5,20 nella disciplina “Scienze Umane”, sicché viene “rimandato” (sospensione del giudizio) in tale materia.
Preparatosi durante tutto il periodo estivo, l'alunno si sottopone all'esame “di riparazione” alla fine di agosto, ma qualcosa va storto.
In particolare, la prova di recupero viene valutata con il punteggio 4, per cui l'esame non viene superato.
Nel successivo scrutinio differito, il consiglio di classe decide quindi di non ammettere lo studente alla classe successiva.
A questo punto l'alunno, ritenuto ingiustificata la decisione, decide di contestare la sua bocciatura e si rivolge ad un legale specializzato in materia.
LA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI ED IL RICORSO AL TAR
Per prima cosa lo studente, tramite il suo legale, presenta una richiesta di accesso agli atti, al fine di conoscere la documentazione che ha portato alla sua valutazione negativa.
Dopo qualche settimana, l'istituto mette a disposizione i documenti richiesti.
Dall'analisi della documentazione vengono rilevate numerose illegittimità, per cui l'alunno presenta ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).
GLI ATTI CONTESTATI
Lo studente impugna i seguenti atti:
- il verbale di scrutinio differito, contenente la decisione di non ammissione alla classe successiva (bocciatura);
- il verbale di svolgimento della prova d'esame;
- il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) adottato dall'istituto, contenente i criteri di valutazione finale dell'anno scolastico;
- la griglia di correzione della prova, contenente le voci di valutazione dell'esame.
LE RAGIONI FATTE VALERE DALLO STUDENTE
Il legale mette in evidenza che lo studente è affetto da un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA).
Per tale ragione, l'Istituto ha predisposto in suo favore uno specifico Piano Didattico Personalizzato (PDP), da applicarsi durante l'anno scolastico ed anche in sede di svolgimento e valutazione di eventuale esame (come appunto l'esame “di riparazione”).
In particolare, il Piano prevede molteplici misure didattiche (chiamate misure compensative e dispensative) di cui l'alunno può usufruire, come ad esempio l'utilizzo di schemi e mappe durante lo svolgimento di verifiche, tempi più lunghi per l'esecuzione delle prove, l'adozione di criteri di valutazione specifici per la disciplina “Scienze Umane”.
Viene anche messo in rilievo come lo studente abbia conseguito una media voti intorno al 7 sia nel primo che nel secondo quadrimestre, ad eccezione dell'insufficienza riportata nella disciplina “Scienze Umane”.
Nessun corso di recupero estivo è stato proposto all'alunno dopo lo scrutinio di giugno, ma soprattutto allo stesso è stato impedito l'utilizzo delle mappe (cui pure aveva diritto secondo il Piano Didattico Personalizzato) in occasione dello svolgimento della prova d'esame.
Nello specifico, la scuola non ha stabilito delle scadenze entro cui lo studente avrebbe dovuto consegnare le mappe preliminarmente allo svolgimento dell'esame, in modo che le stesse potessero essere controllate dalla commissione d'esame.
Solo il giorno prima della prova, la scuola ha comunicato che le mappe sarebbero state controllate il giorno stesso dell'esame.
Senonché la commissione, pochi minuti prima dell'esame, non ritenendo le mappe conformi, ha impedito l'utilizzo delle stesse.
Sicché l'esame è stato svolto senza alcun ausilio.
Non basta.
L'alunno lamenta inoltre che la commissione non ha utilizzato la griglia prevista dal Piano Didattico Personalizzato per correggere e valutare la prova d'esame.
Infine, la commissione ha violato i criteri di valutazione finale contenuti nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa, laddove da un lato prevedono che si possa essere bocciati solo in presenza di numerose e gravi insufficienze, dall'altro che in sede di esame “di riparazione” un'eventuale insufficienza possa comunque essere compensata dai voti sufficienti conseguiti nelle altre materie.
LE RICHIESTE DELL'ALUNNO
Sulla base dei motivi di ricorso, lo studente chiede pertanto:
- l'immediata sospensione degli atti impugnati;
- l'annullamento, al termine del giudizio, di tutti gli atti impugnati;
- l'ammissione alla classe successiva (promozione);
- il risarcimento del danno subìto.
LA DIFESA DELL'ISTITUTO
La scuola si è difesa sostenendo che:
- il voto finale è stato proposto dal consiglio di classe all'unanimità e rispettando le norme di legge;
- successivamente allo scrutinio di giugno, l'istituto si è attivato per consegnare alla famiglia il modulo per il recupero delle carenze;
- alla fine di agosto, gli studenti sono stati invitati a presentare le mappe in occasione della prova d'esame, specie se diverse da quelle utilizzate nel corso dell'anno scolastico;
- all'alunno è stato concesso tempo aggiuntivo per svolgere la prova d'esame;
- la griglia utilizzata per la correzione della prova è conforme a quella adottata dal Dipartimento di Scienze Umane e pertanto è conforme alla normativa.
L'UDIENZA E IL DEPOSITO DELLA SENTENZA
All'udienza fissata per decidere della sospensione degli atti impugnati, il collegio, composto da 3 giudici, ha paventato la possibilità che la causa potesse essere decisa in tempi brevi con sentenza in forma abbreviata.
Le parti hanno accettato, sicché la causa è stata trattenuta in decisione.
Due giorni dopo, il Tar ha depositato la sentenza.
LA DECISIONE DEL TRIBUNALE
Secondo il Tribunale, la normativa in materia di disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) prevede misure di supporto in favore di alunni affetti da questa problematica e forme di verifica e valutazione adeguate alle loro necessità, anche in sede di esame.
La commissione d'esame, pertanto, deve tenere conto delle difficoltà certificate degli alunni ed applicare le forme di valutazione e le misure didattiche previste nei Piani Didattici Personalizzati.
La scuola, dunque, non ha operato correttamente nel momento in cui non ha consentito all'alunno di utilizzare le mappe cui egli aveva fatto affidamento.
Né l'Istituto ha comunicato delle scadenze entro cui consegnare le mappe, in modo che le stesse potessero essere controllate preventivamente.
Una scadenza fissata diversi giorni prima dell'esame consente all'alunno di riformulare la mappa nel momento in cui la stessa viene considerata non valida dalla scuola.
Nel caso di specie non c'è stato il tempo necessario per consentire una riformulazione delle mappe, ma questo non per colpa dell'alunno, cui non può essere imputato alcun addebito.
Lo studente, quindi, non poteva essere privato delle mappe.
Il voto attribuito alla prova d'esame (4) probabilmente sarebbe stato diverso se lo studente avesse potuto usufruire delle misure previste dal suo Piano Didattico Personalizzato.
Lo dimostra anche il fatto che l'alunno, nella disciplina “Scienze Umane”, aveva conseguito il voto 7 al termine del primo quadrimestre.
Non è plausibile che lo stesso abbia perso queste conoscenze in così poco tempo.
La scuola non ha valutato correttamente gli atti, rendendosi protagonista di difetto di istruttoria.
Per queste ragioni, il ricorso può essere accolto.
Gli atti impugnati vanno annullati e lo studente può passare alla classe successiva.
La particolarità della vicenda giustifica la compensazione delle spese di lite (nel senso che nessuna delle due parti dovrà rimborsare le spese legali all'altra).
RICAPITOLANDO, COSA SI PUO' FARE
Per contestare una bocciatura è necessario preliminarmente:
- Evitare di fare da sé.
- Rivolgersi sin dall'inizio ad un avvocato specializzato in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche e non invece ad un avvocato generalista.
- Presentare una richiesta di accesso agli atti (è importante che la richiesta venga presentata tramite il legale: solo così si avrà la certezza che sia completa e ben motivata, che corrisponda ai requisiti di legge, che non venga respinta, che porti all'accesso di tutti i documenti necessari e non solo a parte di essi, che non sarà necessario doverla rifare ed attendere altro tempo per avere tutti i documenti).
Altre considerazioni:
- E' opportuno che la richiesta di accesso agli atti venga presentata al più presto (ciò perché si può dover aspettare fino a 30 giorni per avere la documentazione richiesta).
- Una volta ottenuta la documentazione richiesta, sarà necessario che il legale effettui uno studio della stessa, allo scopo di verificare se ci sono i presupposti per proporre un ricorso.
- Evitare di effettuare da sé lo studio della documentazione, in quanto ciò può portare a fraintendimenti sulle possibilità di proporre un ricorso (solo il professionista specializzato sarà in grado di valutare la fattibilità della pratica).
- In alcuni casi il ricorso al TAR può concludersi nel giro di qualche settimana.
- Avere un buon percorso scolastico alle spalle può aiutare, anche se non sempre è necessario.
- A fronte di una bocciatura, anche il curriculum scolastico può avere il suo peso ed essere determinante.
- Se la scuola non tiene conto delle difficoltà certificate dell'alunno, la bocciatura può essere contestata.
- Se non vengono applicate le misure didattiche contenute nel Piano Didattico Personalizzato, la bocciatura può essere contestata.
- Se il controllo delle mappe viene effettuato in sede di esame e, a seguito dello stesso, viene negato l'uso delle mappe stesse, la bocciatura può essere contestata.
CONSIGLI PRATICI
Alla luce del provvedimento giudiziario qui commentato, riteniamo utile fornire i seguenti consigli pratici:
- Cercare di costruire un buon percorso scolastico precedente allo scrutinio finale.
- Instaurare dei buoni rapporti con alcuni docenti.
- Consegnare le mappe molti giorni prima dell'esame, invitando la scuola a comunicare eventuali osservazioni entro un certo termine, onde consentire all'alunno di modificare le mappe stesse.
SPORTELLO DI CONSULENZA GRATUITA
Lo Studio Legale Barletta ha istituito uno sportello di consulenza gratuita in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche.
Il titolare dello Studio, avv. Francesco Barletta, e personale qualificato sono a disposizione per:
- dimostrare la propria preparazione in materia di bocciatura scolastica e far capire quanto questa può rivelarsi utile ai fini di una contestazione scolastica;
- far emergere possibili contraddizioni da parte della scuola;
- individuare tutti i possibili vizi da cui è affetta una bocciatura scolastica;
- far capire perché è importante presentare una richiesta di accesso agli atti scolastici;
- spiegare cosa può contenere una richiesta di accesso agli atti scolastici e cosa si può richiedere e ottenere con la stessa;
- presentare una corretta richiesta di accesso agli atti scolastici;
- effettuare uno studio della documentazione scolastica;
- valutare la sussistenza dei requisiti per contestare una bocciatura scolastica;
- individuare i rimedi che possono essere proposti avverso una bocciatura scolastica;
- illustrare le varie fasi che portano ad impugnare una bocciatura scolastica;
- indicare la tempistica relativa alla contestazione di una bocciatura scolastica;
- parlare dei costi relativi alla contestazione di una bocciatura scolastica, senza alcun impegno per il cliente;
- spiegare cosa si può richiedere e ottenere con un ricorso avverso una bocciatura scolastica;
- presentare un ricorso avverso una bocciatura scolastica;
- valutare e spiegare quali sono le azioni che consentono di tutelare al meglio l'alunno;
- studiare soluzioni per velocizzare la procedura;
- chiedere al tribunale l'adozione di provvedimenti urgenti;
- valutare ipotesi di risarcibilità del danno;
- fornire consulenza anche in caso di rimandatura, mancata ammissione all'esame di Stato, o qualora si vogliano contestare i voti riportati in pagella (è possibile contestare i voti anche in caso di promozione alla classe successiva).
Per informazioni, chiama subito e senza alcun impegno il numero che trovi nella pagina Contatti.
Se desideri ottenere assistenza più specifica, durante la telefonata non dimenticare di citare il numero abbinato al provvedimento giudiziario commentato in questo articolo: il numero in questione è 102.
OPERATIVITA' DELLO STUDIO LEGALE BARLETTA
Lo Studio Legale Barletta opera sull'intero territorio nazionale ed ha clienti in ogni regione d'Italia.
Ad oggi è l'unico studio in Italia specializzato esclusivamente in materia di ricorsi contro bocciature scolastiche e si avvale di numerosi professionisti.
Gli incarichi sono svolti con estrema serietà e professionalità.
Lo Studio fornisce altresì assistenza ad alunni con bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD), difficoltà di lingua, adottati, ospedalizzati, diversamente abili, o con altro tipo di difficoltà.
COLLABORAZIONI ESTERNE
La struttura si avvale inoltre della collaborazione con una professionista Pedagogista specializzata in materia di scuola, bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD) che, nell'ambito del servizio StudioBene ® , fornisce:
- trattamenti e strategie per uno studio più efficace;
- consigli psico - educativi alle famiglie.
Avv. Francesco Barletta
Studio Legale Barletta
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